Sul piedistallo una statua di cera
Sembrò guardarmi con occhi glaciali,
Entrava un bel sole di primavera,
Ed i suoi raggi eran riccioli d'ali,
Ma io e la statua eravamo uguali,
Perché mi rispecchiava essa sincera,
Ma senza i miei pensieri ed i miei mali,
E priva d'ogni gioia e amore era,
Poi mi accorsi che si scioglieva al caldo:
E rimasi atterrito ad osservarla,
Dentro tremavo, ma restavo saldo,
Perché com'essa piano si maciulla,
All'ardore ch'insiste nel bruciarla,
Anche di me non resterà più nulla.
martedì 11 novembre 2008
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